⚖️ 🛳️✈️ Nel settore dello shipping e dell’aviation questo fenomeno è particol…

⚖️ 🛳️✈️ Nel settore dello shipping e dell’aviation questo fenomeno è particolarmente evidente.

Per decenni l’English law ha esercitato, a mio avviso, un vero e proprio effetto “predatorio” sulle giurisdizioni nazionali: contratti tipici del settore sono stati progressivamente attratti nell’orbita del diritto inglese, della giurisdizione inglese e dell’arbitrato londinese.

Nell’aviation, poi, a questo si è aggiunto il ruolo dell’Irlanda, divenuta uno dei principali hub mondiali del leasing aeronautico grazie a un regime fiscale particolarmente favorevole e a strutture societarie dedicate. Così, molto spesso, la società lessor o SPV è irlandese, mentre i contratti tipici di operating lease di aeromobili e motori restano regolati dall’English law.

Con i contratti si sono spostati anche i clienti e una parte significativa della consulenza legale. Non sorprende quindi che molte law firm inglesi e internazionali abbiano poi aperto sedi in Italia per seguire più da vicino clienti italiani che già operavano attraverso documentazione contrattuale e strutture giuridiche di matrice anglosassone.

Ed è significativo che questo fenomeno continui ancora oggi, nonostante la Brexit: segno che la forza dell’English law in questi settori dipende ormai meno dall’appartenenza del Regno Unito all’Unione europea e molto più dall’ecosistema giuridico, finanziario e professionale costruito attorno ad essa.

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