Il tribunale di Francoforte sblocca il superyacht Dilbar: la sentenza e le ricadute per l'Italia | Giuseppe Loffreda, PhD

<<La clausola citata prevedeva la sospensione automatica dei diritti di qualsiasi beneficiario colpito da sanzioni internazionali, privandolo di ogni potere decisionale e godimento economico dell’imbarcazione; e per questa ragione, insieme alle rinunce irrevocabili formalizzate dai due beneficiari (l’imprenditore Alisher Usmanov e la sorella Gulbakhor Ismailova), il tribunale ha ritenuto che la nave non possa essere considerata una risorsa economica controllata da soggetti sanzionati.

Un elemento nuovo e significativo della questione sta anche nella scelta del cantiere Lürssen di muoversi in prima persona sul piano legale, per fare chiarezza e cercare di sbloccare l’unità ferma presso le proprie strutture. Una situazione che per la cantieristica comporta bacini occupati, il blocco dei contratti di manutenzione e refitting e complicazioni operative ed economiche.

Come evidenziato dal quotidiano, presso il Tar del Lazio pendono diversi procedimenti legati a The Sister Trust. Per gli altri mega e superyacht congelati nei porti italiani potrebbero dunque aprirsi scenari di analisi dei contratti fiduciari per scoprire eventuali clausole di salvaguardia preesistenti alle sanzioni e, nel caso, vedere se i giudici amministrativi italiani condividano le decisioni dei colleghi tedeschi>>

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