Il ritardo è un dato di fatto

Il ritardo è un dato di fatto. E proprio per questo servirebbe una riforma capace di accelerare e semplificare. Invece continuiamo a discutere di governance, Porti d’Italia e tavoli di esperti, mentre gli altri investono e conquistano traffici. Siamo già fuori tempo massimo.

Sarebbe bastato guardare, mutatis mutandis, al modello aeroportuale: regole e vigilanza pubblica, ma gestione industriale delle infrastrutture affidata a società chiamate a investire, competere e rispondere dei risultati. È una strada che vado indicando da tempo. Andava imboccata anni fa.

Oggi il problema non è più scegliere il modello migliore, ma recuperare un ritardo che e’ diventato strutturale.

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