PORTO DI LIVORNO: CAMBIA IL CONTROLLO DEL TERMINAL, MA LA CONCESSIONE RESTA UN’ALTRA PARTITA
L’AGCM, nel Bollettino n. 34 del 24 agosto 2026, si è pronunciata sull’operazione Fratelli Neri/Terminal Marittimo Livorno.
L’operazione prevede il conferimento in TML del ramo d’azienda di LTM relativo alle operazioni portuali sulla Darsena Uno e il successivo ingresso di CILP e Fratelli Neri nel capitale della società, fino al 66,67%.
Secondo l’Autorità, la governance attribuirà a Fratelli Neri il controllo esclusivo di TML.
Si tratta quindi di una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), della L. 287/1990.
L’AGCM conclude tuttavia che l’operazione non è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, perché non risultano superate le relative soglie di fatturato, e delibera quindi che “non vi è luogo a provvedere”.
Ma il dato più interessante è sullo sfondo.
LTM operava sulla Darsena Uno in forza di una concessione scaduta il 31 dicembre 2025 e utilizza attualmente parte del compendio attraverso un’autorizzazione temporanea di dodici mesi rilasciata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, in attesa dell’avvio del procedimento per una nuova concessione pluriennale ex art. 18 L. 84/1994.
L’acquisizione del controllo della società che esercita l’attività terminalistica non determina, di per sé, l’acquisizione del titolo demaniale.
Società, ramo d’azienda e concessione portuale restano piani giuridicamente distinti.
Nei porti, ancora una volta, il vero asset strategico non è soltanto l’impresa: è la disponibilità dell’area sulla quale l’impresa può operare.
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