CONCESSIONI BALNEARI: NESSUNA NOVITÀ, MA UN ALIBI IN MENO PER I COMUNI

CONCESSIONI BALNEARI: NESSUNA NOVITÀ, MA UN ALIBI IN MENO PER I COMUNI

Sul piano giuridico, in realtà, non c’è molto di nuovo.

Che le concessioni demaniali marittime debbano essere affidate mediante procedure competitive e che le amministrazioni non possano utilizzare il termine del 2027 come una proroga “di fatto” era già noto.

Anche il recente Consiglio di Stato si muove in questa linea, senza introdurre un principio realmente innovativo.

Il dato interessante evidenziato da ItaliaOggi è piuttosto un altro: i Comuni possono avviare subito le procedure di gara e non devono attendere il bando-tipo nazionale.

La disciplina vigente contiene già gli elementi essenziali per costruire procedure rispettose dei principi di trasparenza, imparzialità, parità di trattamento e concorrenza.

Il futuro bando-tipo potrà certamente favorire maggiore uniformità tra le amministrazioni, ma non sembra costituire una condizione sospensiva dell’obbligo di procedere.

Il punto, quindi, è soprattutto amministrativo: chi deve bandire può già farlo.

Più che una rivoluzione giuridica, dunque, un alibi in meno per le amministrazioni ancora ferme.

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