šŸš› Caro gasolio: si amplia il credito d’imposta per l’autotrasporto

šŸš› Caro gasolio: si amplia il credito d’imposta per l’autotrasporto

ƈ stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale 26 agosto 2026, che modifica la disciplina del credito d’imposta introdotto per compensare l’aumento eccezionale del prezzo del gasolio.

La misura riguarda il ristoro della maggiore spesa sostenuta dalle imprese per il carburante, calcolata rispetto al prezzo del febbraio 2026.

La novitĆ  più rilevante ĆØ l’estensione della platea dei beneficiari: accanto all’autotrasporto merci vengono espressamente ricomprese ulteriori categorie di trasporto e, in particolare, le imprese di noleggio di autobus con conducente, per i veicoli Euro V ed Euro VI.

Un passaggio interessante riguarda però i limiti derivanti dalla disciplina europea: la DG COMP ha chiarito che le imprese che effettuano trasporto merci in conto proprio non possono beneficiare del ristoro nell’ambito del Temporary Framework europeo applicabile.

Il MIT ha inoltre precisato che il ristoro riguarda la maggiore spesa sostenuta da marzo ad agosto 2026 e che, poichƩ le richieste complessive superano le risorse disponibili, gli importi riconosciuti saranno riparametrati entro il limite dello stanziamento previsto.

Ancora una volta, dunque, le misure emergenziali sul costo dell’energia si intrecciano con la disciplina europea degli aiuti di Stato e con la necessitĆ  di individuare con precisione quali operatori del trasporto possano effettivamente accedere al beneficio.

āš–ļø Un tema non soltanto fiscale, ma anche di corretta delimitazione del mercato e delle diverse attivitĆ  di trasporto.

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