✈️ ⚖️ Prezzo del biglietto aereo: può cambiare dopo l’acquisto? L’AGCM dice, per ora, di no.
Con il provvedimento cautelare n. 32000, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ordinato a Volotea di sospendere l’applicazione della cosiddetta “Promessa di Fair Travel”, il meccanismo che consentiva di adeguare il prezzo del biglietto fino a sette giorni prima della partenza in funzione dell’andamento del prezzo del petrolio.
Il provvedimento affronta un tema di grande rilievo per l’intero settore dei trasporti: il confine tra legittima allocazione del rischio economico e tutela della trasparenza nei confronti del consumatore.
Secondo l’AGCM, il prezzo rappresenta l’elemento essenziale della scelta del consumatore e deve essere chiaro, definitivo e comparabile già al momento dell’acquisto. Un meccanismo che rinvia la determinazione del prezzo finale a pochi giorni dalla partenza rischia di compromettere la libertà di scelta del passeggero e di alterare la concorrenza tra vettori, anche sulle piattaforme di comparazione. L’Autorità richiama inoltre l’art. 23 del Regolamento (CE) n. 1008/2008 e le recenti Linee guida della Commissione europea dell’8 maggio 2026.
La decisione offre uno spunto che va oltre il caso concreto: nei servizi di trasporto, caratterizzati da costi operativi estremamente variabili (carburante, energia, ETS, diritti aeroportuali e portuali), il tema dell’indicizzazione dei corrispettivi è destinato a diventare sempre più centrale.
La sfida sarà individuare strumenti contrattuali che consentano di gestire tali rischi senza sacrificare i principi di trasparenza, certezza del prezzo e corretta informazione del consumatore.
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